Castello del Matese, in breve
Castello del Matese (fino al 1970 Castello d'Alife, Ncoppa a Castegliu nel dialetto locale) è un comune italiano di 1 333 abitanti della provincia di Caserta in Campania.
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Il paese ha origini sannite, ed è sempre stato usato come roccaforte difensiva, sotto i normanni come quasi tutti i castelli del sud fu fortificato a scopo difensivo. Citato per la prima volta da Tito Livio in due passi (guerre sannitiche X.14 e guerre puniche XXVI.18), nel XIII secolo fu sede di un primo assedio da parte delle forze guelfe contro Tommaso d'Aquino, signore ghibellino del luogo. Nel 1460 fu sede di un altro assedio perpetrato dall'esercito baronale ribelle a Ferdinando I d'Aragona. Si era schierato a favore di quest'ultimo il conte Onorato Gaetani, signore di Piedimonte. Il paese dipendeva amministrativamente da Piedimonte ed i cittadini di Castello eleggevano ogni anno sei consiglieri che li rappresentavano nell'Universitas del capoluogo di contea.
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Di notevole interesse sono i resti dell'antico Castello medievale, realizzato con l'uso di pietra locale ai tempi della dominazione normanna. Si possono ancora ammirare alcune torri circolari con base a scarpa e dei tratti di mura della fortezza. La chiesa parrocchiale della Santa Croce, del X secolo, rifatta dopo il terremoto del 5 giugno 1688, si presenta in stile barocco con bellissime icone intagliate e finissime decorazioni in stucco.
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Castello del Matese è sito a ridosso del confine tra Campania e Molise, a sud di San Gregorio Matese ed a nord di Piedimonte Matese. Il territorio comunale consta di un centro abitato e di una superficie edificabile ed agricola per un totale di 21,48 km². Il paese si trova a 476 metri sul livello del mare, su una "terrazza" fra le valli del Rivo e del Torano. L'attuale territorio comunale è stato stabilito nel 1853.
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