Sant'Angelo d'Alife, in breve
Sant'Angelo d'Alife è un comune italiano di 2 044 abitanti della provincia di Caserta in Campania.
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S. Angelo d'Alife, posto intorno ai 400 m di quota nel Parco nazionale del Matese, abbraccia un vasto territorio che va dalla pianura all'alta montagna della località Selvapiana. Il territorio è caratterizzato in pianura dalla viabilità che ricalca quella della centuriazione romana del I secolo a.C., pertinente all'antica colonia di Allifae. Qualche rinvenimento sporadico di epoca neolitica e notevoli necropoli del VII - IV secolo a.C. sono le tracce più antiche della frequentazione. In periodo altomedievale si sviluppò il culto di S.Michele nei pressi della grotta omonima, un inghiottitoio carsico sito ai piedi della collina.
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La cappella di sant'Antonio Abate, posta nel centro storico, adiacente alla parete della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Valle, presenta un portale tardo gotico con affreschi nella lunetta, un interno rettangolare con volta a crociera e un ciclo di affreschi che ricopriva completamente le pareti. Questi, databili orientativamente al III decennio del XV secolo, nonostante studi approfonditi, ancora pongono problemi per la datazione, l'individuazione degli autori e la committenza. Si tratta comunque di uno dei cicli di affreschi più importanti del Quattrocento campano e numerose ricerche sono in corso per chiarire i dubbi interpretativi.
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La biblioteca comunale è situata in piazza Umberto I. A cavallo di ferragosto, l'associazione culturale Proloco Archangelus organizza il Palio de li Normanni, manifestazione di carattere medievale dalla durata di tre giorni, che ripercorre la storia della Torre Normanna di Rupe Canina, sita in Sant'Angelo d'Alife, dagli albori fino alla caduta della stessa. Durante l'evento, caratterizzato da spettacoli e duelli in costume d'epoca, è altresì possibile ammirare esposizioni artigianali locali e degustare prodotti enogastronomici a chilometri zero.
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L'attività principale è quella zootecnica con numerose aziende a carattere familiare. Gli allevamenti dei bovini, delle bufale e dei suini sono diffusi nell'area pianeggiante. In area collinare le attività più importanti sono quella agricola per la coltivazione dell'ulivo e quella boschiva. Negli ultimi tempi si sta cercando di proporre all'attenzione dei visitatori la gastronomia locale, il paesaggio incontaminato dell'area montana e la specificità di alcuni siti archeologici messi in luce da recenti scavi.
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Il territorio è parte della media valle del fiume Volturno, che lo attraversa in pianura, e fa parte della Comunità Montana del Matese e dell'omonimo Parco nazionale per la presenza di una vasta area montuosa a nord, da cui è visibile gran parte della Terra di Lavoro, sino al mare. Due corsi d'acqua a carattere torrentizio, che in passato hanno causato anche notevoli alluvioni, attraversano il centro abitato e si portano al fiume. In pianura sono presenti notevoli sorgenti d'acqua e terreni coltivati a cereali e pascoli. Nell'area montana, dovuta a calcari dolomitici, la vegetazione a quote basse è composta da latifoglie decidue, querceti e qualche castagneto, mentre intorno ai 1000 metri di quota si sviluppano le faggete.
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