Pignataro Maggiore, in breve
Pignataro Maggiore è un comune italiano di 5 832 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Posto ai piedi dei Monti Trebulani, Pignataro si sviluppa tra le pendici della collina di San Pasquale e l'Appia.
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La storia di Pignataro, in età romana, è ricondotta a quella della città antica di Cales. Zona di cuscinetto tra il Lazio e il Sannio, Cales, come le altre città della Campania, era contesa da entrambi per la sua posizione strategica. Nel 420 a.C. i Romani, sconfitti i Sanniti che l'occupavano, la ridussero a Colonia romana con diritto di conservare cittadinanza ed amministrazione propria e facoltà di battere moneta. Paradossalmente fu proprio da colonia romana che Cales attraversò un periodo di grande prosperità. Purtroppo tale prosperità non durò a lungo, perché poco più di un secolo dopo, la fiorente colonia romana cadde di nuovo sotto il dominio dei Sanniti nel 298 a.C., e di Annibale poi, nel 211.
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Chiesa di Santa Maria della Misericordia, la chiesa madre sorge al centro del paese, in un'ampia piazza, fulcro della vita paesana. Fu costruita per volontà del vescovo Giuseppe Maria Zurlo nella seconda metà del Settecento: I lavori ebbero inizio nel 1757. La costruzione affiancava la vecchia chiesa del 1559, piccola per l'epoca e che non poteva contenere l'accresciuta popolazione del paese. Per mero caso nella vecchia e attigua chiesetta sono affiorati degli affreschi cinquecenteschi (alle spalle di quella che era la posizione presumibile del vecchio altare). Gi affreschi, tra altri motivi, rappresentano la Madonna in trono con ai lati San Pietro e San Giovanni.
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Pignataro Maggiore fa parte del distretto scolastico di Capua e presenta 4 plessi scolastici statali. Il museo si trova nella frazione Partignano, nel palazzo Santagata; è allestito con oltre 120 pezzi che rappresentano aspetti della quotidianità, del lavoro e della vita contadina del paese dal settecento ad oggi. Vi sono oggetti di uso domestico, come i fusi, telai, ferri da stiro a vapore e a gas, poi ci sono gli utensili contadino-artigiani del ramaio, del sellaio, del contadino (aratri in legno), del tipografo (fotocopiatrici in legno) e tanto altro. Se il comune ha l'appellativo di 'Paese della Musica', questo è grazie soprattutto al Concorso Caruso, una kermesse internazionale, dove si assegnano i premi 'Caruso' e 'Morelli', per le voci pucciniane.
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Nella zona Arianova, una zona prettamente agricola situata nel sud del comune, vi è una forte concentrazione di allevamenti e aziende bufaline atte alla produzione di latte utilizzato dai caseifici locali per la produzione di Mozzarella di bufala campana. La mela annurca è il prodotto agricolo più importante coltivato nelle terre pignataresi. Il consorzio che tutela questo prodotto, ha inserito Pignataro Maggiore e l'Agro caleno come zona di origine di coltivazione. Vi sono tante cooperative attive sul territorio per la produzione. La pizza figliata o pizza con le noci è un dolce tipico della frazione Partignano.
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L'agricoltura è alla base dell'economia del comune, seppur investita tardi dal processo di meccanizzazione per via della questione meridionale che si è creata all'epoca dell'unità d'Italia. Il territorio ne ha favorito lo sviluppo, in quanto la fertilità del terreno agevolata dalla presenza a soli 3 metri di profondità delle falde acquifere, ha fatto sì che potessero essere coltivati tanti prodotti di qualità. Tante le aziende agricole presenti sul territorio, concentrate tutte nel sud del territorio del comune, nella zona tra l'Appia e la Casilina e l'Arianova, prevalentemente di produzione di Mozzarella di Bufala Campana, olio, tabacco, pesche, mele e ortaggi vari.
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Pignataro Maggiore sorge in una zona precollinare, di struttura geologicamente composita, con tufiti piroclastiche sovrapposte e formazioni calcaree preappenniniche. Alle spalle della cittadina, si innalzano da ovest verso est, il Monte Morata (301 m), il Monte Pozzo (419 m), il Monte Trone (350 m) e il Monte S.Angelo (278 m), che fanno parte del massiccio dei Monti Trebulani. Il territorio si estende dal preappennino fino alla Pianura Campana, delimitato a nord dal Vulcano spento di Roccamonfina e a sud dal fiume Volturno. Il punto più alto del paese è il convento di Santa Croce, posto sulla collina di San Pasquale, a circa 170 m s.l.m.
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