Roccamonfina, in breve
Roccamonfina è un comune italiano di 3 096 abitanti della provincia di Caserta in Campania.
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Nel territorio della conca vulcanica esistono tracce di insediamenti ausoni o aurunci, con mura in opera poligonale, attribuite al VI-V secolo a.C., sul monte La Frascara, l'Orto della Regina, e sul monte Santa Croce, forse riferibili a semplici postazioni militari di difesa. I ritrovamenti di iscrizioni e monete sembrano indicare la presenza di un insediamento già nel III secolo d.C., ma l'attuale abitato è attestato nei documenti solo a partire dal X secolo, appartenente al principato di Capua. Roccamonfina fu in possesso feudale dei Marzano e dei principi di Stigliano. Tra Trecento e Quattrocento assunse importanza con l'istituzione di un mercato settimanale (dal 1352) e di una fiera annuale.
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Chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore, sita nella centrale piazza Nicola Amore, il cui attuale stato si deve ad un rifacimento del 1715. Presenta un grande protiro ad arco sulla facciata ed è fiancheggiata da un campanile con decorazione a maioliche del 1775. L'interno è a tre navate. Alla chiesa è annesso un "Museo parrocchiale", che ne raccoglie gli arredi sacri. Chiesa di San Michele Arcangelo, nella frazione Gallo con fonte battesimale marmoreo seicentesco. Chiesa di San Giovanni Battista, sita nella frazione di Torano-Filorsi, risale al XIII secolo ed è in stile romanico; fu gravemente danneggiata dai terremoti del 1960 e 1964, che interessarono l'area campana. Restaurata di recente, della magnifica volta affrescata resta un solo brandello di affresco.
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Presso il Palazzo dei Congressi di Roccamonfina in via Roma è stato istituito nel 2010 il Museo delle Arti e del Geosito dei Monti Aurunci (MAGMA). Ospita collezioni di arte contemporanea di maestri internazionali, giovani del territorio nazionale e collezioni di scienze ambientali. Il Museo Storico di Roccamonfina - "Una Storia da Raccontare", creato nel 2016, documenta gli eventi della seconda guerra mondiale avvenuti nel territorio.
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Roccamonfina, assieme ad altri otto comuni, costituisce la zona di produzione della IGP «castagna di Roccamonfina». La presenza del castagno nell'area di Roccamonfina è fatta risalire ad alcune centinaia di anni prima della dominazione romana nella zona. Fu tuttavia nel Medioevo, dopo le invasioni barbariche, che la castanicoltura dell’area rappresentò una parte fondamentale per l’economia e la sopravvivenza della popolazione locale. Principale fonte di sostentamento alimentare nei periodi invernali e di carestia, il castagno a Roccamonfina e dintorni, infatti, aveva un ruolo fondamentale nella vita familiare della popolazione. Con il suo legno si costruivano le travi dei tetti delle case, i mobili, gli utensili e si alimentava il fuoco delle stufe e dei camini.
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Il paese si trova a circa 600 m s.l.m., all'interno del cratere dell'antico omonimo vulcano, sulle pendici orientali del monte Santa Croce (1005 m s.l.m.), che ne costituisce il cono terminale. La zona è coperta da castagneti. Il territorio del comune fa parte del Parco regionale di Roccamonfina e Foce del Garigliano e della Comunità montana Monte Santa Croce.
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