Gioia Sannitica, in breve
Gioia Sannitica è un comune italiano di 3 203 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Si caratterizza per la suddivisione in più borghi sparsi; vi sono infatti le frazioni di: Auduni, Calvisi, Carattano, Caselle, Criscia, Curti, Madonna del Bagno. Rientra nella diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti, eccettuate le frazioni Calvisi, Carattano e Madonna del Bagno, che rientrano in quella di Alife-Caiazzo.
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Secondo una leggenda l'origine di Gioia sarebbe legata a un tempio eretto in queste zone in onore del dio Giano ai tempi delle guerre sannitiche. Tale narrazione, priva di riscontri documentali e archeologici, è però riprodotta nello stemma comunale dove, fra una quercia e un cipresso, è presente un'ara (altare) avente nella parte inferiore le iniziali "A" e "J", interpretate come "Ara Jani" (Altare di Giano), ma una recente ricerca ha ipotizzato che le lettere A e J stiano invece a significare Arx Joha a suggellare il luogo per eccellenza di nascita di Gioia.
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Particolare importanza nel comune ha il culto di san Michele arcangelo che originariamente era venerato nella grotta a lui intitolata, presso la frazione Curti, a 450 metri di altitudine. Secondo la tradizione l'arcangelo, ai tempi di papa Gelasio I (492-496) vi apparve ai fedeli. Questo antico luogo di culto conserva ancora tracce di affreschi ed è raggiungibile dopo una decina di minuti di cammino da Curti. A Gioia Centro, e più precisamente nella chiesa madre di San Felice (1525, rimaneggiata successivamente), è conservata la statua lignea che viene portata in processione nel mese di settembre. Poco distante è la chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo, dotata di una bella pala d'altare raffigurante i due santi con la Madonna e il Bambino.
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Gioia Sannitica è sormontata dal Monte Monaco di Gioia (alto 1337 metri) e dal Monte Erbano (alto 1385 metri), entrambi facenti parte della catena montuosa del Matese. Il paese è situato sul confine tra le province di Benevento e Caserta, anticamente sul limite tra i distretti delle città sannitiche e poi romani di Allifae e Telesia. Il territorio comunale è attraversato dal principale torrente, da nord verso sud, Adventus dove sfocia nel principale fiume dell'Italia meridionale, il Volturno, al quale anch'esso attraversa il territorio nella parte meridionale. In passato era chiamata Terra Jani, la terra del dio Giano.
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