San Felice a Cancello, in breve
San Felice a Cancello è un comune italiano di 16 791 abitanti della provincia di Caserta in Campania.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La zona era abitata già in epoca remota come dimostrano resti architettonici di un tempio di epoca Sannita; nei pressi si suppone fosse stanziata la base militare del console Marco Claudio Marcello durante la seconda guerra punica (la piazza principale della frazione Cancello si chiama ancora oggi "Castra Marcelli",dal latino accampamento di Marcello). I primi insediamenti stabili in epoca più recente risalgono al X secolo d.C. quando si formò un primo nucleo abitato intorno ad una cappella intitolata a San Felice. Per secoli le popolazioni della zona rimasero alle dipendenze dell'antico feudo di Arienzo.
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L'economia si è basata quasi esclusivamente sull'agricoltura fino agli anni sessanta, i cui prodotti principali sono cavolfiori, patate, fagioli, granturco, pomodori e tabacco in pianura, olive e castagne in collina, affiancata da attività artigianali storiche come la costruzione di ceste. In quel periodo si è tentata una evoluzione con l'affermarsi di una piccola industria principalmente nel settore tessile e calzaturiero; lo scarso successo alla lunga di quelle iniziative e la vicinanza di Napoli e Caserta fa oggi di San Felice a Cancello un paese dalla tipica economia suburbana integrata da un piccolo commercio diffuso. Al censimento 2001 risultano occupate solo 3964 persone (meno del 40% della popolazione in età lavorativa);
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Occupa la sezione meridionale della Valle di Suessola e il territorio fa parte del parco regionale del Partenio sul quale si estende per tutta l'estrema propaggine occidentale, la cui cima principale è il monte Sant'Angelo a Palombara (661 m s.l.m.). Il clima mite mediterraneo, con scarse escursioni termiche e con piogge ben distribuite durante tutto l'anno, è caratterizzato da un vento che nasce dalla differenza di temperatura delle masse d'aria tra la valle superiore (Valle Caudina) e la valle inferiore (Valle di Suessola) comunicanti attraverso la gola delle Forche Caudine;
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