Piedimonte Matese, in breve
Piedimonte Matese (Piedimonte d'Alife fino al 1970) è un comune italiano di 9 961 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Situata in posizione intermedia tra la pianura Campana e il massiccio del Matese, riveste un ruolo significativo nel settore del commercio e dei servizi. Le prime citazioni documentarie di Piedimonte risalgono al 977 e al 1020, anni in cui il dominio longobardo era ormai al termine. Il borgo era allora denominato "Pedes de monte" e la denominazione indicava la sua collocazione geografica ai piedi della sovrastante montagna.
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I reperti archeologici (armi litiche e terrecotte) e i resti delle mura megalitiche testimoniano una presenza umana nella zona fin dall'età neolitica. Il monte Cila, alle cui falde sorge l'attuale centro abitato, in epoca sannitica ospitava un insediamento. Fra i resti archeologici rinvenuti vanno annoverati il Corridore del Cila e lo Zeus del Cila, due antiche statuette conservate nel museo civico Raffaele Marrocco assieme ad altri 170 reperti provenienti dall'area del Monte Cila. Nel IX secolo si formò il primo nucleo abitato di Piedimonte, stretto attorno alla chiesetta di San Giovanni e situato in posizione dominante e di controllo della piana Alifana e della valle del Volturno. Il piccolo borgo in quel periodo dipendeva dai conti longobardi di Alife.
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L'abitato, sviluppatosi soprattutto nel tardo Medioevo, si presenta come un antico centro in posizione naturalmente strategica e conserva alcune felici caratteristiche ambientali cui si adeguano decorosamente anche le posteriori costruzioni barocche. Nella chiesa di San Biagio, costruita agli inizi del secolo XV, vi è un ciclo di affreschi con storie dell'Antico e Nuovo Testamento e storie di San Biagio, che costituisce una delle espressioni più alte di quella cultura figurativa tardo-gotica, largamente influenzata da tendenze internazionali, fiorita intorno al secolo XV. La chiesetta ha un portale ogivale e l'interno ad una navata divisa in due campate con un arco pure ogivale.
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Il museo civico Raffaele Marrocco è intitolato al suo fondatore che si adoperò per istituirlo nel 1912 e per redigere il primo catalogo. Ospitato inizialmente in un locale del convento del S.mo Salvatore, nel 1927 passò in alcuni ambienti dell'ex convento di S. Tommaso, liberati dagli uffici della sottoprefettura di Piedimonte, soppressa in quell'anno. Durante la seconda guerra mondiale ha subito un furto di fucili e monete antiche. Il museo è stato riaperto nel 2013 con un nuovo allestimento incentrato sulla collezione archeologica, forte dell'importante statuetta denominata "Corridore di monte Cila", e sulla collezione civica contenente bambole, ceramiche cerretesi, quadri e cimeli del passato.
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L'abitato è situato alle estreme pendici meridionali del Matese, ai piedi dei monti Cila, Muto e della "terrazza di Castello" dove è situato l'abitato di Castello del Matese. Il Cila ha un'altitudine di 677 metri, è ricco di uliveti ed è "diviso" in superficie dai grandi tubi verdi della condotta forzata che porta l'acqua del lago del Matese alla sottostante centrale idroelettrica. Il Muto è alto 1037 metri mentre la terrazza di Castello arriva a 474 metri. Il fiume Torano era il principale corso d'acqua di Piedimonte e, fino al suo incanalamento nell'acquedotto campano (1963), scorreva all'interno del centro abitato dirigendosi poi verso il Volturno.
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