Teano, in breve
Teano (AFI: /teˈano/, Tiánë in dialetto teanese) è un comune italiano di 10 910 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Città di origine osca, è l'antica Teanum Sidicinum capitale dei Sidicini, così chiamata per distinguerla dall'omonima città pugliese Teanum Apulum. Anticamente conosciuta come porta della Campania in virtù della sua posizione geografica, è famosa per essere stata teatro dello storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e il re Vittorio Emanuele II, avvenuto nel 1860, per cui viene spesso definita anche culla dell'Unità d'Italia.
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Il territorio era stato frequentato in epoca protostorica e la città venne fondata nel IV secolo a.C. come capitale dal popolo italico dei Sidicini, facente parte degli Osci: a quest'epoca sono attribuiti i resti ancora esistenti delle mura pre-romane. La città era situata in posizione strategica sulla via Latina (odierna Via Casilina), tra Suessa e Cales. Nel 340 a.C. i Sidicini furono alleati con i Latini e i Campani contro Roma, nella guerra latina. Si oppose agli attacchi dei Sanniti prima e dei Romani dopo. Con la conquista romana, Teano divenne quindi municipio romano (Teanum Sidicinum) con propria monetazione. Ottenne lo stato di colonia sotto Augusto. Secondo Strabone, in epoca augustea era la maggiore città della parte interna della Campania dopo Capua.
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All'epoca preromana si riferiscono varie necropoli (di Carrano, del Fondo Ruozzo, di Orto Ceraso, di Gradavola, di Torricelle), le cui tombe hanno restituito numerosi materiali pertinenti ai corredi funerari, inclusi gioielli. L'area in cui sorse il santuario urbano di Iuno Popluna detto "di Loreto" era già frequentata come luogo sacro nel VI secolo a.C. e intorno al 490 a.C. furono edificati i primi edifici di culto associati ad altari. Il santuario venne notevolmente trasformato nel corso del III secolo a.C., assumendo un aspetto scenografico con la realizzazione di grandi terrazze abbellite da templi, portici, fontane e ingressi monumentali. Tale sistemazione fu completata nel corso del II e I secolo a.C. Il culto continuò anche in età imperiale.
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Teano si presenta come un centro polifunzionale in cui sono presenti: cinque plessi di Scuola dell'infanzia; un circolo didattico comprendente quattro plessi di Scuola Primaria articolato in un istituto centrale "Giuseppe Garibaldi" e tre plessi periferici; il distretto scolastico n. 20, la scuola media "Vincenzo Laurenza" (a cui si è accorpata la vecchia "Stefano Delle Chiaje"), comprendente due istituti, di cui uno la succitata ex Stefano Delle Chiaje, ISISS Marconi e una sezione distaccata presso Versano; l'Istituto professionale alberghiero (IPSSART), che richiama studenti da tutta la provincia di Caserta e da quella di Napoli; l'ISISS "Ugo Foscolo", comprendente diversi indirizzi quali: Geometra; Liceo Classico ex "A. Nifo"; Liceo Scientifico; Liceo Scienze Umane;
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Ricca di sorgenti e di boschi che coprono un vasto territorio di origine vulcanica, Teano seppe sfruttare sin dall'antichità le sue risorse naturali con numerosi edifici termali (famosissima già dall'epoca pre-romana la sorgente termale delle Caldarelle, a circa 1 km dal centro) e con una miriade di opifici (mulini, frantoi, piccole concerie) disseminati lungo l'incantevole corso del Savone, con le sue cascate (naturali ed artificiali) che alimentavano i numerosi mulini e le sue rinomate ferriere. Il fiume venne appunto chiamato "Savone delle Ferriere". L'agricoltura si è andata specializzando e dà lavoro a una parte considerevole della popolazione.
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Con un'ampiezza di 89,43 km² è il secondo comune della provincia di Caserta per estensione territoriale, e il quattordicesimo della regione. È compreso nel parco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano, istituito nel 1999. Il territorio sidicino, prevalentemente collinare, si sviluppa sulle pendici del massiccio vulcanico di Roccamonfina, il più antico vulcano della Campania e il quarto vulcano italiano per superficie. La sua altitudine è compresa fra i circa 400 m s.l.m. (presso la frazione Casafredda) e i circa 70 (Maiorisi). Il territorio comunale è compreso tra la valle del fiume Savone e quella di un piccolo torrente, il Rio Messera.
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