Maddaloni, in breve
Maddaloni (Matalùnë in campano) è un comune italiano di 36 445 abitanti della provincia di Caserta in Campania.
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La storia di Maddaloni è strettamente collegata alla città etrusca di Calatia, fondata probabilmente intorno all'VIII secolo a.C. durante l'età del ferro dell'Europa centrale. Calatia fu fondata lungo la via Appia, al confine tra gli attuali comuni di Maddaloni e di S. Marco Evangelista. Essa si estendeva su una superficie di dodici ettari di terreno, mentre tutto il perimetro fuori le mura abbracciava un vasto territorio di circa sessanta ettari. Difficile ricostruire le sue origini e conoscerne la storia, in quanto risulta ormai del tutto distrutta e pochissimi sono i documenti che la citano.
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Santuario di San Michele Arcangelo e Santa Maria del Monte All'altezza di 427 m si trova questo santuario che è anche uno dei luoghi più suggestivi della città; secondo fonti accertate il santuario era presente già nel 969 quando viene menzionato, per la prima volta, dall'Arcivescovo di Benevento, Landulfo. Altre citazioni risalgono al 1092 e al 1113. Da fonti si apprende che nel 1216 San Francesco d'Assisi vi si fermò a far visita al suo amico, il Beato Agostino. Un sentiero che parte dalla città da un'altitudine di circa 95 m si inerpica verso il santuario con la possibilità di deviare verso il castello; lungo tale sentiero sono poste le croci indicanti il percorso della tradizionale Via Crucis cittadina del venerdì santo;
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La biblioteca comunale di Maddaloni fu istituita il 1º marzo 1969 con patrimonio librario di circa 17 000 volumi, e 57 tra quotidiani e periodici. Nella sala convegni si svolgono molte attività culturali organizzate dalla biblioteca e da altri organismi. La nuova sede della biblioteca comunale, dal 23 febbraio 2014, è il palazzo dell'ex liceo classico Giordano Bruno. Maddaloni è sede di scuole dell'infanzia, di scuole primarie, di scuole medie di primo e secondo grado. Museo civico di Maddaloni Raccoglie oggetti di archeologia (dalla Preistoria al 6º secolo d. C.), di arte (scultura, pittura, decorazioni, gioielli dal medioevo al 1960), etnografia. Fa parte del Sistema Museale "Terra di Lavoro".
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La maggior parte della popolazione è dedita al terziario, ma molte persone lavorano in fabbriche dislocate in zona o nelle prossime vicinanze. Da citare è la grande presenza di industrie agricole nelle zone più esterne del comune. Radicata tradizione è la produzione della sedia impagliata Maddalonese. Negli anni, l'economia industriale ha visto la chiusura delle fabbriche "storiche". È doveroso ricordare la Face Standard, multinazionale operante nel ramo telefonico e delle telecomunicazioni, il cementificio (ex Cementir), la C.I.S.A. (Commercio Industrie Salumerie Alfieri – Fabbrica della mortadella) e la Cerciello (confezionamento pomodori) che diedero un notevole impulso in termini di occupazione e di sviluppo del territorio.
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Costituisce un'appendice meridionale della città di Caserta con cui è strettamente conurbato. Parte del comune è situato lungo l'antico percorso della via Appia, nel tratto che dalla Capua d'epoca romana (oggi Santa Maria Capua Vetere) conduceva a Benevento. Tanta è la presenza di monumenti ed edifici storici, tra cui il Collegio Reale della provincia di Terra di Lavoro voluto da Giuseppe Bonaparte (oggi Convitto Nazionale Giordano Bruno), le tantissime chiese (tra cui la basilica minore del Corpus Domini) e l'acquedotto Carolino.
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